La storia di San Romedio

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Conosci la storia di San Romedio?

Molto tempo fa, quando ancora gli uomini giravano a cavallo, un giovane della nobiltà bavarese decise di recarsi in pellegrinaggio per visitare le tombe dei tre santi martiri di Sanzeno (Sisino, Martirio e Alessandro, morti nel 397 d.C.).

Era Romedio di Thaur e il luogo lo toccò a tal punto che, ben presto, decise di diventare eremita, spogliandosi di ogni avere e stabilendosi nelle grotte che tutt’ora si trovano nei dintorni del Santuario.

Un giorno, volendo recarsi a Trento per un ultimo saluto al vescovo Vigilio (a cui aveva donato tutti i suoi beni), chiese ad un suo discepolo di sellargli il cavallo.

Questi però tornò indietro terrorizzato raccontando che un orso aveva sbranato l’animale.

Il vecchio eremita non si scompose e gli disse: “Allora metti le briglie all’orso”.

Il discepolo, che di Romedio si fidava ciecamente, tornò indietro e, seppur con la dovuta titubanza, avvicinò le briglie all’animale, il quale chinò il grosso capo e si fece sellare tranquillamente.

Il Santo potè così raggiungere Trento a cavallo dell’orso.

Da quel momento, l’animale diventó il fedele compagno dell’eremita ed è per questo che, ancora oggi, lo vediamo raffigurato accanto al santo.

Agritur San Romedio

Via di Villa di Sopra, 13 – Romeno 38010

Trento, Italy

info@sanromedioagriturismo.it

+39 349 222 2945